Marsèlleria Permanent Exhibition
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oroboro


8 april 2014 . 25 APRIL 2014
Opening 7 April 2014, H. 6 pm


From 8 to 13 April: 9 am > 6 pm

 

 

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Durante il Salone del Mobile 2014, Marsèlleria presenta OROBORO una mostra in cui Carlo Zanni mette in dialogo le proprie opere con una selezione di oggetti di design degli Raw-Edges, Ilaria Innocenti, Giorgia Zanellato e del producer Mirko Rizzi, in un percorso che si sviluppa sui tre piani dello spazio. L’esposizione è pensata come un viaggio, alla ricerca dei tre concetti-guida: nascita, vita e morte dell’individuo; formazione e declinazione della propria identità nel rapporto con gli altri; tensione e partecipazione politica. Simbolicamente Oroboro, il serpente che si morde la coda, rappresenta la natura ciclica delle cose, e nell’accezione alchemica, l’idea dell’infinitezza di un processo.

La disposizione dialettica tra le opere di Carlo Zanni realizzate con tecnologie digitali e i pezzi di design sono il terreno d’incontro tra opere “immateriali” e oggetti realizzati artigianalmente. Anche nella scelta del display i lavori dell’artista suggeriscono modalità inedite per collezionare video arte e new media, utilizzando canali di distribuzione differenziati, dove economicità, tirature potenzialmente illimitate e assenza di firma permettono una diffusione più ampia, e intercettano un pubblico più vasto.

A queste caratteristiche rispondono i ViBo (Video Book), composti da uno schermo custodito in un involucro a metà tra un libro e un digipak che contengono video e opere digitali, tra gli altri, Self-Portrait With Dog del 2008, Iterating My Way Into Oblivion del 2010, Self-Portrait With Friends (i fannulloni) del 2012, The Sandman del 2013. In mostra i ViBo sono montati sugli Adobe, gli accessori da scrivania disegnati da Ilaria Innocenti e realizzati con la tecnica di produzione manuale dei mattoni in argilla.

Una serie di opere e di oggetti selezionati dall’artista sono esposti su otto tavoli costruiti da Mirko Rizzi, secondo le istruzioni dell’Autoprogettazione di Enzo Mari. Sulla Plaid Bench degli Raw-Edges, l’installazione inedita Atlas (2014) di Carlo Zanni offre al pubblico dei fogli bianchi con dei puntini neri, corrispondenti alle posizioni delle basi militari americane sparse nel territorio italiano: unendo i puntini compare un’Italia con sembianze diverse da quelle geografiche.

La lanterna Balloon di Giorgia Zanellato illumina il lavoro di Zanni tictactoe (loser) che consiste nella distribuzione gratuita di una mail di spam che l'artista ha ricevuto dall’account del curatore Dan Cameron e che mostra le falle del sistema di protezione delle e-mail dagli attacchi hacker. Il separé Armando e Lia disegnato da Ilaria Innocenti diventa lo schermo per la proiezione del video my country is a Living Room, 2010, poesie “surrealiste” generate dal sistema Google Scribe (ora dismesso) composte automaticamente, accettando il suggerimento di google dopo aver scritto la prima parola o solo alcune lettere.

Nella logica dell’open source, dell’autoproduzione 2.0, del concetto di copyleft, e a dimostrazione che le opere d’arte e di design contemporaneo sfuggono ormai ai grandi sistemi di produzione e distribuzione, Zanni presenta Koh-i-N∞r, un video in cui un brano inedito musicale di Moby è stato ottenuto con licenza commerciale attraverso il progetto rivoluzionario mobygratis, che offre agli utenti la possibilità di utilizzare gratuitamente più di 150 tracce musicali. Il progetto prevede che in caso di vendita, una parte degli introiti sia destinata a the humane society, un’associazione per la protezione degli animali.


La mostra è accompagnata da un testo critico di Laura Barreca. Laura Barreca è storico dell'arte e curatore, e docente di Fenomenologia dei Media all'Accademia di Belle Arti di Palermo.

Intervista a Carlo Zanni
www.zanni.org